riqualificare i professionisti

Oggi nell’edilizia non si parla che di riqualificazione energetica.

Il costo dell’energia è salito alle stelle (ma aumenterà ancora, stiamone certi…) si cerca perciò di correre ai ripari.

Le strade sono più d’una, come la matematica insegna se il totale è il prodotto di due numeri per dimezzarlo è sufficiente ridurre alla metà uno solo dei valori in campo.

Eccoci perciò impegnati a ridurre i consumi, in modo che moltiplicato questo dato -ridotto-per il costo unitario -si possa mantenere la possibilità di usufruire del servizio. Banalmente riscaldarsi.

Questo ha aperto un intero mercato, favorito anche dalle agevolazioni fiscali, ma l’uscita dalla crisi in cui versa il settore edilizio non si è vista.

La tecnica ha fatto molto, qualcosa pure il fisco, ma gli operatori? Prendiamo i professionisti tecnici (architetti, ingegneri civili, geometri e periti edili) si sono di certo attivati, ognuno nella parte di propria competenza ma è del tutto evidente uno stacco tra questi e il mercato.

Possiamo ragionare sul cosa, sul come e sul perché ma non sul dove e sul quando. Queste ultime risposte sono, infatti, qui e ora.

Quello che serve perciò è una riqualificazione dei professionisti, più ancora di quella degli edifici. Se molti di questi ultimi, specie se datati e non riqualificati, restano invenduti ed inabitati per l’eccesso di offerta rispetto alla domanda quale è la differenza con i moltissimi professionisti, spesso di formazione datata e mai aggiornata, che si scontrano con un numero di incarichi sempre più ridotto?

 

autore: Massimo Meneghin

 

 

Un pensiero su “Riqualificare i professionisti

  • 23 Luglio 2014 alle 08:35
    Permalink

    ‪#‎riqualificazione‬: se invece degli edifici ci interessassimo di ‪#‎architetti‬, ‪#‎ingegneri‬, ‪#‎geometri‬ e ‪#‎periti‬?

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *