burocrazia (con una erre)

Lo sappiamo tutti e da sempre: la burocrazia, con gli adempimenti cui siamo chiamati, ha superato ogni limite.

Come numero innanzitutto, inutili, le cose che dobbiamo fare sono spesso del tutto inutili, a meno di non ritenere fondamentale avere un apparato burocratico fine a se stesso, o -più probabile ma meno dicibile- ad immobilizzare tutto creando distribuendo favori in cambio di consenso!

Complesse, le carte che dobbiamo imbrattare e le procedure che dobbiamo seguire sono inutilmente complesse, kafkiane per non dire di peggio, a meno che non valga quanto appena riportato sopra. Se non serve vorremmo sapere il perché del mantenimento di tutto ciò. Forse per giustificare il numero dei controllori, per ribadire qualche ruolo o per schiacciare qualche intraprendente. Probabilmente per tutti questi motivi, non può essere la sola incapacità di chi l’ha inventata, anzi…

Di recente il Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione ha messo a nostra disposizione sito il sito magellanopa.it per consentirci di suggerire  i tagli da fare. Grande proposta, nel sito in cui pubblica i curriculum dei signori dirigenti, infiniti e come tali inarrivabili, tanto che i massimi giudici hanno stabilito che -per quanto alto- non è possibile mettere un limite ai loro stipendi. A seguire, dopo che persone capaci hanno dedicato enormi energie per elaborare studi e proposte in materia, ovviamente del tutto ignorati, viene chiesto a noi, comuni mortali, che cosa si dovrebbe fare per migliorare la burocrazia, che come il giogo è stato posto su noi buoi per farci tirare l’aratro, ovviamente allo scopo di produrre il loro frumento.

L’iniziativa usa il verbo semplificare, prima cosa da fare sostituirlo con tagliare!

 

autore: Massimo Meneghin

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