salviamo i numeri

Perfino i numeri non sono più oggettivi.

Un conto è quello che possono comportare, altro quello che rappresentano.

Ad esempio, il pericolo dato dalla velocità è una cosa diversa dal suo dato metrico: andare a cinquanta chilometri all’ora può essere pericoloso in determinate circostanze, possiamo discutere su questo ma non sul dato metrico: 50 km/h corrisponde a 50 km/h.

Idem il resto, sempre, o no?

Le manifestazioni di appoggio o contro questo o quel governo ci hanno detto che c’era contemporaneamente tanta gente e poca gente, a seconda dell’interesse del soggetto parlante, ed è comprensibile. Se mi aspetto una certa cifra possono essere soddisfatto o deluso a seconda del numero dei partecipanti, e quindi… si e’ fatto di più, cambiato il numero, ovvio ed ovviamente da entrambe le parti.

Indifferentemente da tutto uno lancia un numero tanto grande che tutte quelle persone per starci sarebbero dovuti disporsi a strati, e dalle foto non sembrava. Cosi l’altro indica un numero opposto, tanto ridotto da non essere credibile.

Figuriamoci quando i dati sono stime sul futuro, apriti cielo.

Già il valore di vendita dei beni mobili ed immobili appare spesso risibile, chiedete a chi va in causa per questo e si trova a leggere la perizia del suo consulente di parte, quella dell’omologo di controparte e naturalmente anche quella del consulente nominato dal giudice: non sembrano nemmeno avere per oggetto lo stesso fabbricato e sorvoliamo sulla cifra esposta dai tre!

Ripartire dall’obiettività potrebbe consentirci di salvare i numeri, e noi con loro!

 

autore: Massimo Meneghin

Un pensiero su “Salviamo i numeri

  • 25 Luglio 2014 alle 10:26
    Permalink

    quanto era bello quando potevamo contare sui ‪#‎numeri‬, oggi perfino quelli sono ‪#‎manipolati‬ ed ‪#‎inquinati‬!

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *