Massimo Meneghin tassare la potenzialitàIl fabbisogno di denaro da parte del nostro caro amato stato è in crescita da tempo.

La soluzione è sempre la stessa: tassare. Facile e redditizio, per chi incassa.

In passato ci siamo lamentati dell’aumento delle aliquote e del numero delle tasse, oltre che -in alcuni casi- della difficoltà degli adempimenti.

Fin qui niente di nuovo, ci siamo pure abituati. Non ci siamo nemmeno accorti di chi finge di darci “davanti” qualcosa per prenderci “dietro” il doppio.

Quello che succede oggi ha però dell’incredibile, roba da far impallidire il detto “ci tasseranno pure l’aria”. Dopo aver tassato il carburante fino a far lasciare l’auto a casa (!), aumentato le rendite finanziarie in modo da far fuggire chi di denaro ne ha tanto ma colpendo i piccoli risparmiatori (!), tassato le sigarette elettroniche, che andavano favorite se non altro per risparmiare sulle spese di cura che gravano sulla collettività (!) e via dicendo oggi si è aperto un nuovo fronte: tassare la potenzialità.

Ovviamente si tratta di un controsenso, un vero e proprio mostro giuridico e fiscale.

Possiedi un apparecchio quale un computer,  un tablet o uno smartphone, che potenzialmente potrebbe ricevere le trasmissioni televisive? Devi pagare il canone Rai. Non importa se non guardi quegli orrendi programmi -io non possiedo la televisione- e nemmeno se il pc lo usi per lavorare, ipotesi evidentemente ritenuta assurda.

Ora abbiamo pure la tassa sulle memorie -hard-disk, telefonini, ecc.- perché potremmo fare la copia privata dei nostri cd e dvd musicali o simili. Ovviamente anche in questo caso perché -secondo questi- nessuno usa le memorie informatiche per registrarci i propri dati, per lavoro, ma per ascoltare musica o vedere film!

Se tanto mi da tanto: tassiamo per eccesso di velocità tutte le auto perché potrebbero superare i limiti imposti, sanzioniamo tutti i possessori di coltelli da cucina perché potrebbero causare lesioni volontarie, super imposta su penne e matite, perché potrebbero essere usate per offendere, magari semplicemente scrivendo la verità, e l’elenco naturalmente è infinito.

Quando il medico non sa curare, non si discute, lo si cambia ed anzi bisognerebbe radiarlo!

 

autore: Massimo Meneghin

2 pensieri su “Tassare la potenzialità

  • 8 Luglio 2014 alle 07:05
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    tassare la potenzialità è un vero e proprio mostro giuridico e fiscale!

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