conclusionePur nella sintesi abbiamo percorso alcuni aspetti del nostro passato, del nostro presente e fatto qualche accenno ad un possibile nostro futuro.

Senza invadere altri campi, quelli specifici delle varie discipline, abbiamo tracciato un possibile scenario per chi si appresta a sistemare o costruire casa, per chi già lavora nel settore, sia quale tecnico che come realizzatore, ora in sede di conclusione tento un drastico riassunto in pochissime parole.

Non è di certo la panacea di tutti i mali, deve però essere acquisito come, pure se a molti di noi non piace di certo, perché vorremmo mantenere la nostra individualità, i giorni che verranno, e che sono ormai alle porte, ci richiedono, adesso, di rinunciare ad alcune nostre abitudini in favore della formazione di entità più grosse, anche se capaci di fare il lavoro più minuto, nelle quali si lavora in squadra.

In queste entità non ancora ben definite il ruolo principale, quasi paragonabile al direttore d’orchestra, è quello del professionista tecnico che, purtroppo per lui, smette di fare la prima donna corteggiata da tutti, quello che dall’alto del suo sapere elargisce con parsimonia consigli ed indicazioni. Viceversa prende per mano tutti gli operatori, compreso il committente, si confronta con gli uffici tecnici degli enti pubblici, e mette in atto tutto quello che è necessario per un fortissimo salto in avanti, al quale lui per primo deve essere preparato e del quale si assume la responsabilità.

Ringrazio per l’attenzione, resto a disposizione per eventuali chiarimenti e/o approfondimenti, che sono possibili pure sul sito/blog che porta il mio nome (massimomeneghin.it) ed informo che chi volesse leggere qualcosa di più sistematico può trovare nelle librerie specializzate oppure on line un mio testo sul tema della riqualificazione integrata.

 

autore: Massimo Meneghin

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