Massimo Meneghin dipinto a olio fronte

Nella mia abitazione c’è un solo dipinto.

Si tratta di un dipinto a olio, rappresenta una spiaggia, sono presenti alcuni strani elementi, una sorta di casa con tetto a due falde, una specie di divisorio da cui spunta un palo ed un parallelepipedo nettamente più piccolo. In primo piano una sorta di sabbia grigio-verde, oltre il mare, blu con schiuma bianca, e sopra il cielo grigio-viola.

La foto che lo riproduce qui sopra non gli rende giustizia, tra vetro, riflessi e simili l’opera viene qui riproposta mutilata. Quello che conta è però la sola occasione per riferire la possibilità di rappresentare, ed interpretare la realtà, guardando, riproducendo e reinterpretando, cosa in cui la pittura è sempre stata maestra.

Oggi molte cose sono cambiate, ovvio, la stessa pittura rivolge il proprio interesse altrove, e così i fruitori, poco o nulla (o almeno rimasti in pochi quelli) interessati a contemplare, la maggior parte vuole essere protagonista, anche a costo di ridurre la portata dell’oggetto (non guardo quello che fanno gli altri ma faccio io, anche se molto meno…): ennesimo caso di 2.0, come successo ad internet? Ma allora passeremo anche qui al 3.0 e avremo l’arte delle cose?

In attesa di capire non ci resta che l’ironia, infatti, l’olio qui riprodotto è stato fatto da me, che non sono certo un pittore, alla veneranda età di anni dieci, come riportato sul retro…

Massimo Meneghin dipinto a olio retro

 

autore: Massimo Meneghin

 

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