Massimo Meneghin disegno a mano libera

Possibile che ci sia ancora chi fa un disegno a mano libera, con la penna a china? Forse si, ma solo se si ha qualcosa da dire!

Oggi tutto viene fatto con il pc, il tablet o lo smartphone ma proprio tutto, infatti, solo che al massimo di offerta comunicativa corrisponde il minimo di comunicazione. Basta guardare i profili sui social network, è scritto di tutto, è postata (orrenda parola per dire pubblicata) la foto o il video di qualsiasi cosa sia successa ovunque nel mondo ma nella maggior parte dei casi non viene comunicato nulla, mi smentisca chi può. Se vogliamo insistere possiamo aggiungere che nel migliore dei casi si tratta di esercizio di bella scrittura, cioè vuoto ma elegante, spesso però non lo si può nemmeno definire riuscito, di calligrafia non si può certo parlare, anzi, e soprattutto del poco che dice qualcosa quasi tutto ha secondi fini, commerciali in primis…

Un bel quadretto, non c’è che dire!

Ecco invece un esercizio anacronistico, un ragionamento per immagini, svolto con l’ausilio di un penna e di un foglio di carta ed avente per tema il fatto che le cose sono una dentro l’altra: vien da dire che vi è un rapporto preciso tra la distanza tra noi e loro, la possibilità di percepirle per parti o per intero e la quantità di informazioni che possiamo acquisire osservando.

 

autore: Massimo Meneghin

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