Quale tipo di abitazione è più fruibile?

Le nostre abitazioni, che se sentiamo davvero nostre diventano per ciascuno di noi  “la mia casa“, dovrebbero essere il massimo dell’ospitalità, quanto meno nei confronti di noi stessi. Peccato che al nostro più piccolo problema il beneamato nido diventa il principale nemico di chi lo vive, specie a causa delle barriere architettoniche.

Possiamo di certo prendercela con chi ci ha mandato certe malattie o infortuni, se possiamo usare questa brutta parola, ma riusciamo a fare lo stesso nei confronti del nostro divenire vecchi? E’ o non è una fortuna? Certo da giovani era tutto divverso ma l’alternativa…

Su cosa dobbiamo intervenire contro le barriere architettoniche?

Che fare, quindi? Aspettare che le malattie passino, imprecare a ripetizione oppure prendere in mano la situazione e vedere cosa si può davvero fare, ed a quali condizioni. Perché molto si può fare e, naturalmente con le eccezioni del caso, è più semplice di quello che si pensi.

Le barriere architettoniche sono il nostro cruccio, sono anni che se parla ed alcune cose effettivamente sono state fatte. Di certo però la sufficienza non è stata raggiunta, e dovremmo puntare all’eccellenza, davvero e per noi, non per altri.

La normativa vigente da molto tempo dovrebbe aver fatto progettare e costruire solo edifici rispettosi di quanto sopra ma purtroppo spesso notiamo non essere stato così, quanto meno i risultati non ci sono: è un dato di fatto… I fondamentali concetti guida ed i requisiti previsti non hanno, infatti, vita facile:

  • l’accessibilità sventolata ai quattro venti troppo spesso non è tale,
  • il concetto di visitabilità è utilizzato più a sproposito che altro,
  • l’adattabilità serve a giustificare qualsiasi cosa.

Il tipo non è determinante.

Le abitazioni non sono tutte uguali, ogni tipo ha i propi pregi ed i propri difetti:

  • il condominio,
  • l’appartamento,
  • la casa a schiera,
  • la villa.

Generalmente è la dimensione dello spazio a disposizione a fare la differenza, in tutti i casi se l’edificio è datato e non adeguato nel tempo si può fare meglio, fino ad ottenere le strutture davvero per tutti, indipendentemente dalla tipologia.

autore: Massimo Meneghin

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