Le scalinate non visibili sono un pericolo per tutti!

Possiamo avere anche il caso delle barriere architettoniche al contrario? Certo, e non è un controsenso. Infatti, se troppo spesso le troviamo dove non dovrebbero esserci mentre in molti altri casi mancano, e non ci sono proprio dove la loro presenza sarebbe molto importante.

Un classico esempio sono le scalinate, nelle quali molte, anzi troppe, volte sono presenti problemi che già da soli costituiscono un insormontabile impedimento. Se a questo aggiungiamo che non sono percepibili, e quindi finiamo per terra se non di sotto, diventano un vero e proprio pericolo, anche per i cosiddetti normodotati, figurarsi le per le persone disabili.

La soluzione è nella protezione.

Nulla di nuovo se riferiamo che tali elementi devono essere presenti quando vi sono dislivelli appena più che minimi, dove quindi è possibile la caduta nel vuoto. Questa è naturalmente più o meno pericolosa a seconda della differenza di quota ma se cadendo più in basso per soli quaranta centimetri difficilmente si muore è assai probabile che ci si prenda una storta e magari ci si rimetta la dentatura.

La protezione è quindi la soluzione, scontata ed ovviamente obbligatoria ma, come altre volte, c’è un altro ma e queste spesso mancano dove servirebbero.

Meno importanti ma assolutamente utili sono tutti quegli elementi che rendono visibili le discontinuità.  Meglio se lo fanno i materiali, meno bene se si tratta di componenti aggiunti, quali le strisce adesive, che finiscono prima o dopo per staccarsi.

Quando manca la visibilità, e quindi la percezione, ed il fisico impedimento il rischio è in agguato. Nella foto in alto, ad esempio, i dislivelli sono invisibili, se mancassero i parapetti sarebbe un guaio. Nell’altra foto, invece, il professionista ha disegnato la scala come fosse una tastiera di pianoforte, ed ha così reso visibili i gradini!

autore: Massimo Meneghin

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