I parcheggi riservati ai disabili devono essere rispettati!

Il parcheggio riservato è un diritto delle persone disabili.

La mobilità, specie quella urbana, in attesa dello sviluppo del trasporto pubblico, agognato ma ancora lontano dall’aver raggiunto un livello sufficiente, avviene soprattutto con le automobili. Lo sperimentiamo ogni giorno, e la maggior parte di noi eccede pure nell’uso…

I problemi del traffico esulano dai nostri interessi qui ed ora, quelli relativi al parcheggio ci cascano invece del tutto. La motivazione è scontata: se già in condizioni normali faccio fatica a scendere e risalire dall’auto figurarsi se vivo una condizione disagiata, piccola o grande che sia…

I parcheggi riservati sono quindi normati, obbligatori e fatti rispettare, con le solite eccezioni, è ovvio. La principale delle quali siamo ovviamente noi ed il nostro comportamento.

Tutto il mondo è paese?

Vi sono paesi, come l’Austria, in cui i posti sono davvero riservati, in primis culturalmente, e pure nei centri commerciali sono collocati vicino agli accessi e pure meglio illuminati, posti insieme -anzi a fianco- a quelli riservati alle donne, il che costituisce un altro bel segno del mondo che abbiamo confezionato. Chi è stato? Noi, non altri…

E qui, in Italia? Il posto è riservato fino a quanto qualcuno non se lo prende, un poco come la precedenza. Vero però che le forze dell’ordine sono particolarmente sensibili a tale fatto e -correttamente- non disponibili a chiudere un occhio, perché nessun motivo può giustificare tale usurpazione.

Non possiamo, infatti, non notare come la trattazione nella maggior parte dei casi sia il problema sia più legato all’educazione che alla tecnica, il che la dice lunga.

Stupidario del parcheggio.

Non mancano autentiche perle, forse la carenza è più sugli aggettivi, perchè non basta dire che avevamo bisogno di parcheggiare per pochi minuti se più avanti vi sono posti liberi… Parlare di cafonaggine è troppo poco!

Nuova scheda

Alcuni parcheggi sono particolarmente attrezzati, sono solo per i disabili

autore: Massimo Meneghin

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