Pubblicare contenuti di qualità

Massimo Meneghin pubblicare contenuti di qualità

Il ritornello parla chiaro: dobbiamo pubblicare contenuti di qualità.

Se la nobile motivazione viene suggerita e caldeggiata per superare questo periodo di stasi, qualche ragionamento si fa strada e assume un risalto degno di nota.

Innanzitutto il cambiamento di rotta presuppone si stia facendo dell’altro, con una metafora potremmo dire/scrivere che abbiamo imboccato la strada sbagliata, meglio cambiarla. Certo -però- che se dobbiamo passare alla qualità vuol dire che fino ad ora abbiamo fatto e pubblicato schifezze!

A seguire si da per scontato che basti scegliere di farlo. Esattamente come se tutti fossimo in grado di produrre e rendere di uso pubblico questi contenuti ma, da un punto di vista strettamente logico, perché non lo abbiamo fatto in precedenza? In ordine di importanza verrebbe da rispondere “perché non lo volevamo”, per passare poi alla mancanza di tempo e via dicendo. Di sicuro non si deve nemmeno pensare alla possibilità che non via sia alcuna possibilità di incapacità di ottenere l’agognata qualità, perché tutti, ripeto tutti, sono in grado di essere, fare, dire, scrivere ai massimi livelli. Quello che quotidianamente sbatte contro i nostri naso ed occhi è però, quanto meno secondo chi scrive, non poco diverso!

E non si dimentichi che pure dove la qualità viene pubblicata assai spesso non corrisponde al reale stato del suo emittente, che li ha solo acquistati…

 

autore: Massimo Meneghin

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