Massimo Meneghin se più lavori pi ci rimetti

I ricordi scolastici riportano alla mente i concetti più semplici, elementari come la scuola che si frequentava, spiegati con chiarezza e che ci portavamo a casa. Letteralmente arricchiti dalla scoperta.

Straordinari il peso lordo, la tara ed il peso netto e -assai simili- il ricavo, le spese ed il reddito.

Oggi, dopo il moltissimo tempo trascorso, la semplicità si è persa, tutto è diventato così complicato da non poter distinguere pressoché più nulla.

Lasciamo stare il peso, diventato un’ossessione che i nostri predecessori non avevano di certo, e la tara, diventata mentale e come tale occultata, ma abbandoniamo pure l’altro trittico: troppo difficile spiegare ai bambini i numeri negativi.

Quando l’età si può contare ancora con le dita delle mani i numeri rappresentano quantità che si possono raffigurare. Uno, due e tre come una mela, due pere e tre banane ed anche le frazioni diventano fette di torta. Ma i numeri negativi?

Cosa c’entrano? Eccome se c’entrano: quando le spese sono maggiori dei ricavi il reddito è negativo, detto anche perdita! Il normale ricavo di cento, detratte le spese per settanta dava un reddito di trenta. Oggi è del tutto cambiato : il ricavo è diminuito fino a venti, le spese sono aumentate a centoquaranta, il reddito non può che essere meno centoventi! Più lavori più aumenta il ricavo (ma poco), le spese (molto di più) ed il reddito (in negativo, però!).

Difficile per un bambino, ancora di più per noi. Se più lavoro più ci rimetto il da farsi sembra scontato, ma non è facile da capire nemmeno per gli adulti. Se così non fosse il commercialista, che è almeno in teoria del settore,  non direbbe “devi fatturare di più” o “devi avere meno spese” per non parlare di chi ha ben altro ruolo…

 

autore: Massimo Meneghin

Se più lavoro più ci rimetto
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Un pensiero su “Se più lavoro più ci rimetto

  • 6 Settembre 2014 alle 17:37
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    se più ‪#‎lavoro‬ più ci rimetto c’è più di qualcosa che proprio non va…

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