Massimo Meneghin sparate o impecisioni

Il sensazionalismo è importante. Qualcuno aggiungerà “purtroppo”.

In un mondo caratterizzato da un rumore di fondo piuttosto elevato chi voglia farsi sentire deve alzare la voce. I modi non mancano, e la persona già citata ripeterà “purtroppo”.

Urlare? Ma se lo fanno già in molti.

Tacere? Troppo difficile, questa raffinatezza rischia di passare inosservata o di ottenre l’effetto opposto a quello desiderato.

La sparata, invece, mantiene intatto tutto il suo fascino. Pare impossibile ma spararla grossa, anche oltre i limiti del credibile, spesso fa breccia. La piccola esagerazione -in più o in meno- no, quella viene sgamata subito, dai veri esperti, Che sono tali per autoproclamazione, concetto che dimostra, se ce fosse bisogno, che la cosa funziona.

Indimenticabile il “milione di posti di lavoro”, deriso ora ma assai efficace allora, che ha fatto il paio con la massima sull’euro “sarà come lavorare un giorno in meno e guadagnare come se lavorassimo un giorno in più”, il che è favoloso.

Verrebbe da chiedersi se i nostri migliori esponenti si siano appoggiati ai pubblicitari più in voga. Un giorno forse lo sapremo.

Oggi la tendenza non è cambiata, magari le uscite non sono tanto eclatanti ma a ben vedere…. Quali notizie sono davvero credibili?

Forse lo sono le previsioni del tempo, che non indovinano il brutto tempo del pomeriggio ma sanno esattamente quando ci sarà la fine del mondo?

Gli esempi non mancano, spararla grossa è sport nazionale.

 

autore: Massimo Meneghin

Spararla grossa
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Massimo Meneghin spararla grossa

L’importante è esserne convinti, e sia chiaro non necessariamente della bontà dell’assunto, è più che sufficiente avere la certezza che dire certe cose sia in grado di darci un vantaggio tangibile. Spararla grossa a molti ha dato quello che non ritenevano possibile, oltre le loro più rosee aspettative.

La politica qui la fa da padrone, dal milione di posti di lavoro in giù, da una parte e dall’altra, perché -casacche diverse ma…- le cose non sono affatto diverse, la si chiami libertà, giustizia o federalismo il risultato non cambia. Visto che in realtà i proclami non sono nemmeno perseguiti, si tratta sempre e solo di sparate.

Ultimo, non in ordine di importanza ma solo di data, abbiamo perfino la data della fine del mondo. Lasciando da parte il nostro essere riusciti a vivere fino ad ora senza conoscere tale fondamentale traguardo, che fare ora che finalmente ne siamo edotti?

Le proposte sono semplici: potremmo disdire tutta una serie di abbonamenti, per risparmiare i canoni dei periodi non usufruibili, è ovvio! Analogamente tutti gli investimenti a lunga scadenza, meglio perdere qualcosa, pagando penali, che anzi potremmo procrastinare, ma anche ogni altra forma di pagamento. Il tutto per spendere a più non posso, prima che non sia più possibile…

Certo che, leggendo con attenzione  il proclama, la data tanto sbandierata non è chiaramente indicata ma solo infarcita di se, e la chiamano informazione…

 

autore: Massimo Meneghin

 

Spararla grossa

Un pensiero su “Spararla grossa

  • 30 Aprile 2015 alle 17:48
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    spararla grossa è l’unico modo per farla franca, mancano forse gli esempi?

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