Un disegno vale mille parole

Massimo Meneghin un disegno vale mille parole

Non è sempre vero che i discorsi siano inutili, prolissi, lunghi senza motivo ma spesso siamo costretti ad ascoltare e, tutto sommato, dopo aver sentito parlare per ore ci rendiamo conto che l’oratore, ma anche solo la persona che abbiamo di fronte, non ha detto proprio niente.

Un bel disegno invece non lo può fare! Il colpo d’occhio ci dice tutto e subito, semmai consentendoci di approfondire “leggendo” i dettagli.

I grafici, quelli che rappresentano sull’asse orizzontale un valore e su quello verticale un’altro, per cui la linea che unisce i vari punti ci fa capire l’andamento di qualcosa, hanno spesso una capacità di trasmissione di contenuti forse senza eguali: sono semplici e chiari!

Prendiamo l’esempio riportato sotto il titolo: in orizzontale abbiamo lo scorrere del tempo, in verticale il prodotto interno lordo, le varie linee rappresentano i diversi paesi ed il risultato conseguito negli ultimi anni.

Anche senza essere economisti si vede da sinistra a destra l’aumento continuo fino al crollo avvenuto nel 2008, più o meno sentito, ma soprattutto si vede che, chi più chi meno, chi rapidamente chi con lentezza, ognuno è ripartito, fino a raggiungere e superare i valori ante crisi. Tutti a parte un paese, che va tuttora molto male, malgrado i discorsi prolissi e bugiardi che sopportiamo di continuo…

 

autore: Massimo Meneghin

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *