Massimo Meneghin chi ci ricorda

Chi ci ricorda? L’immagine è eloquente: lo struzzo nasconde la testa per non vedere. Naturalmente se si trova di fronte un predatore viene sbranato!

La logica è: esiste solo quello che vedo. Con i risultati del caso.

Si dirà che siamo in presenza di un animale poco intelligente. Sicuri? Sicuri-sicuri? Quante altre volte succede lo stesso, tra noi? Tante, perché questo è il numero delle volte in cui rivediamo all’esterno quello che conosciamo (o quello che vogliamo) e nello stesso identico modo ci rifiutiamo di ammettere quello che non conosciamo (e quello che non desideriamo).

La “nuova” logica è: esiste solo quello che conosco (o voglio). Con i risultati del caso.

Si parla tanto di innovazione, ora più che mai utile se non necessaria, non potendo più mantenere un modo di fare che è superato e quindi inutilizzabile, pena l’espulsione dal settore di riferimento, cosa assai facile da capire quando si parla -ad esempio- dal mercato del lavoro.

Ma come possiamo introdurre quello che non c’è se non lo conosciamo ma soprattutto intacca quelle che ritenevamo essere le nostre certezze per non dire che ci danneggia (ma solo rispetto alla situazione precedente che però non è più sostenibile…): dobbiamo ammettere l’altro da noi, forse dobbiamo addirittura cercarlo.

Non resta che tirar fuori la testa dalla sabbia e, se di fronte c’è un leone, inventiamoci qualcosa, se non altro per provare a salvare la pelle!

 

autore: Massimo Meneghin

Chi ci ricorda?
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Un pensiero su “Chi ci ricorda?

  • 18 Giugno 2014 alle 10:30
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    guardando lo #struzzo con la testa nella sabbia chi ci viene in mente?

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