Massimo Meneghin casa d'autore o personale

Tra i tanti dubbi, almeno dal punto di vista teorico, su cui si dovrebbe posare avere la nostra attenzione quando dobbiamo scegliere la casa vi è pure quello relativo all’autore: meglio un “prodotto” professionale o uno personale?

In altri termini, potendolo fare è da preferire il progetto di un professionista o la casa pensata da noi?

Come sempre tutto non si può avere ma si deve mediare ed ognuna delle due opzioni ha pregi e difetti, vantaggi e svantaggi.

Sgombriamo innanzitutto il campo da eccessi e generalizzazioni: se vi sono professionisti che si fanno strapagare per lavori di bassa o nessuna qualità non significa che questa sia la regola, anzi, e comunque basta evitarli. Non è difficile!

Qui trattiamo di altro, della differenza tra l’acquisire un progetto redatto da un buon professionista che sentite le esigenze e visto il contesto applica per noi le sue capacità e competenze, mettendoci del proprio -è ovvio- e far tutto da se, chiedendo al tecnico di fare in modo che si possa costruire, strutturalmente e legittimamente, quanto abbiamo pensato.

Nel primo caso l’operato del professionista si dovrebbe sentire mentre nel secondo è più forte la nostra mano. Altrettanto vero che all’impersonalità (rispetto a noi) del primo fanno il paio i possibili errori di chi non è del mestiere…

Sembra ovvio, anche se non è scontato, ma vi può essere una terza via: la collaborazione tra professionisti e committenti!

 

autore: Massimo Meneghin

Un pensiero su “Casa d’autore o casa personale?

  • 31 Agosto 2014 alle 10:40
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    #casa dolce casa: mia o dell’#architetto?

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