cosa fare concretamente: perseguire la qualità globale

L’esposizione volge al termine, ringrazio per l’attenzione, resto a disposizione per eventuali domande, chiarimenti e/o approfondimenti.

Se può far piacere è possibile lasciare il proprio recapito telefonico o l’indirizzo di posta elettronica per ricevere eventuali materiali, newsletters, entrare in contatto con qualcuna delle aziende che fanno parte della CNA e magari, perché no?, iniziare qualche forma di collaborazione.

Per motivi di tempo non tutto è stato trattato, ad esempio l’inquinamento. Si pensi ai blocchi del traffico automobilistico, avvengono solo d’inverno, per il solo motivo che questo tipo di inquinamento si somma a quello degli impianti di riscaldamento. E se questi inquinano è ovvio che i benefici sono tutti nostri!

Io stesso ogni volta posso cerco di stare all’aperto, addirittura per un periodo ho lavorato in un parco, dove c’era wi-fi, panchine sotto copertura che protegge dalla pioggia. Che cosa significa? Che nei nostri edifici non si sta bene, ad esempio per la mancanza del rinnovo dell’aria ma anche per la presenza di sostanze volatili nell’aria, tanto tossiche che si parla da tempo della sindrome da edificio malato.

Intervenire sugli edifici esistenti non deve essere un semplice fatto economico, è l’occasione per fare davvero bene, alla sola condizione di affrontare il tema nel modo corretto. Perché quello che più conta è spendere bene, non spendere poco.

In chiusura mi permetto di segnalare un mio libro sull’argomento, non certo scritto per gli addetti ai lavori, e che meglio chiarisce quanto qui è stato esposto, disponibile nelle librerie specializzate e on-line, sia in formato cartaceo che e-book. Sono naturalmente presente sui principali social network ed ho un mio blog su cui tratto di questi temi, per cui ci possiamo anche scrivere lì.

 

autore: Massimo Meneghin

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