Massimo Meneghin progettare nuove tasse

In un paese in cui le soluzioni sembrano poter venire solo dalla tassazione e nel quale la disoccupazione ha raggiunto livelli paurosi ci dobbiamo inventare qualcosa.

Si vende sempre meno, che prodotti possiamo immettere nel mercato? Difficile, molto difficile trovare qualcosa da offrire e che davvero incontri la domanda.

C’è un numero sempre maggiore di persone a spasso, specie nelle professioni intellettuali in qualche modo legate alla cosiddetta creatività: difficile trovare lavoro per un tecnico, quasi impossibile per un creativo.

Che fare? Una proposta, l’unica, è inventare nuove tasse.

Impossibile? Difficile fare meglio di quelli che lo fanno per mestiere? Dipende dalla capacità del progettista.

Molto è stato tassato, sono state inventate le imposte più incredibili, come trovare altro spazio? E’ una bella sfida. Ecco le prime proposte.

Potremmo tassare gli intercalari, chi dice spesso “niente” o frasi e parole ripetute.

Anche chi dice “secondo me” e sentenzia potrebbe essere chiamato a pagare, l’importante è il nome dell’imposta. Come vi sembra l’ISS, “imposta sulla supponenza” (che deriva da supposta)?

E se tanto mi da tanto tassiamo il pensiero. Pensi? Paga. Pensi tanto, paga tanto. Pensi poco? Paga il minimo, zero comunque mai. Non pensi? Ti tassiamo lo stesso. Per quello che pensi e per quello che non pensi, con aliquote diverse, è ovvio.

 

autore: Massimo Meneghin

 

2 pensieri su “Progettare nuove tasse

  • 15 Agosto 2014 alle 09:50
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    altro che ‪#‎startup‬, l’unica cosa che ha un mercato vero sono le ‪#‎tasse‬, ne servono di nuove ogni giorno, proposte?

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  • 15 Agosto 2014 alle 13:19
    Permalink

    Siamo il paese dei ladri e della mafia. Lo si può facilmente constatare girando un po’ per il mondo.

    Rispondi

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