Massimo Meneghin basta con le farfalle

Il detto recita “andare a farfalle sotto l’arco di Tito“.

Bella l’immagine del fare un’attività leggere e leggiadra in un luogo straordinario. L’accoppiare le due cose ha, ovviamente, lo scopo di legare due opposti, leggero e pesante ma soprattutto inutile ed importante. Anzi del tutto inutile, senza scopo se non quello di far trascorrere il tempo senza scopo, mentre vi sono cose assai importanti da fare.

Lascio ad altri la decisione se sia auto-illusione, cioè mentirsi allo specchio, o incapacità di fare meglio. Delego anche la disquisizione sulle differenze e sull’importanza di illudere ed illudersi, mi limito a far notare -a quelli che sostengono che nessuno si comporti così- come molte delle cose che sentiamo e subiamo siano proprio ascrivibili a questa categoria.

Il mandare a casa la dichiarazione dei redditi a chi potrebbe non farla che cos’è? E se la deve fare e conservare per lungo tempo non è del tutto evidente che non l’ha di certo persa?

Il favorire le assunzioni con sgravi e quant’altro quando le aziende chiudono perché i loro prodotti restano invenduti è così diversa? Chi può aumentare la produzione dell’invenduto?

Consentire di aprire società a costi ridotti è utilissimo quando ogni giorno chiudono mille aziende. Il problema non è aprire in un’ora è chiudere senza danno.

Le farfalle sono drammaticamente diminuite di numero, per forza con tutti quelli che danno loro la caccia

 

autore: Massimo Meneghin

Un pensiero su “Basta con le farfalle

  • 4 Ottobre 2014 alle 08:09
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    alcuni non sanno cosa significa “andare a ‪#‎farfalle‬ sotto l’arco di Tito” ma molti lo fanno. ‪#‎sapevatelo

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