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Il cambiamento, che potremmo chiamare -se vogliamo- evoluzione, ci è noto.

In particolare la tecnologia ha modificato tutto, potremmo riscrivere la storia in parallelo a quella della tecnologia.

Prendiamo la casa, è la realizzazione delle reti tecnologiche ed il successivo aumento in numero e qualità ad aver modificato i nostri spazi, e quindi il nostro modo di vivere. Non sempre le abitazioni sono state dotate di acqua all’interno, nemmeno fredda, e lo stesso riguarda l’energia elettrica ed il gas e più di recente i segnali radio, televisione ed internet. La conseguenza è stata l’ingresso in casa di sanitari, lampade, caldaie, frigoriferi, radio, televisioni e via dicendo.

Questo ieri, e oggi, naturalmente. Ma domani, con i cambiamenti in atto?

Qualcosa già vediamo, ad esempio, stanno scomparendo i termosifoni per l’avvento del pavimento radiante. Altro?

Ha senso avere quelle bellissime librerie a tutta parete dove stipare un numero enorme di libri, se oggi il digitale li fagocita rendendoci tutto disponibile ovunque e senza supporto? Idem la collezione di dischi musicali e video, bella da vedere e carica di ricordi, ma quelle cose circolari hanno i giorni contati… A cosa ci servono le cucine super-attrezzate, nelle quali potremmo preparare manicaretti per decine di persone, se abbiamo il tempo solo per riscaldare col forno a microonde cibi precotti? E lo stesso riguarda ogni altro aspetto, dovremmo tenerne conto nel costruire o ristrutturare una casa, specie la nostra!

 

autore: Massimo Meneghin

Un pensiero su “Guardare avanti

  • 12 Giugno 2014 alle 12:35
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    per #fare dobbiamo guardare… avanti, non indietro!

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