ridimensionarsi

Dopo la crescita infinita, più facile crederci quando si parte da molto in basso, si parla sempre più spesso di decrescita, nella maggior parte dei casi concentrandoci sugli aspetti positivi ed ignorando alla stragrande le necessarie rinunce.

Altrove si usa il termine downsize, da tradurre a nostro uso in ridimensionarsi. Come non farlo, e suggerirlo?

Se siamo tra coloro, pochi eletti che dalla crisi -buon per loro- hanno avuto montagne di benefici, meritati o meno che siano, non c’è problema, anche perché non si può considerare tale la difficoltà di usare la “disponibilità” che ci ha investito….

Al contrario, se non possiamo più fare finta di niente non resta che ripensarsi, verso il basso ovviamente! Avremmo preferito l’up ma ci è toccato il down

Proverbi a parte, dal “far buon viso a cattiva sorte” a “non tutti i mali vengono per nuocere”, non possiamo che apprezzare la positività che comunque in alcune parti c’è, e dove manca “generarla”.

L’esempio più banale è ovviamente legato alle inutili spese spese per apparire quello che non siamo. Un grande risparmio, ineluttabile, ci consente di vivere serenamente. Non è poco!

Ma non ha senso nemmeno rincorrere freneticamente tutto e tutti per guadagnare quel denaro che non riusciamo a spendere per mancanza di tempo…

 

autore: Massimo Meneghin

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