Massimo Meneghin ripartire dalla coerenza

Così non va!

Il sistema è prossimo al collasso, che fare?

Senza retorica, arrabbiature, forche e via dicendo potremmo -banalmente- smetterla di guardare l’eleganza di certe persone (che hanno consulenti di immagine…), l’avvenenza di certe ministre (o minestre?) e semplicemente ripartire dalla coerenza, da una logica spicciola.

La contraddizione, infatti, è un ottimo segnale. Non quella nel discorso per cui “vince” chi riesce sempre e comunque a sfuggire ai trabocchetti e rigirare a suo favore ogni discorso, facendo sembrare “logico” ed “ovvio” qualsiasi suo dire. Bisogna guardare i risultati, e confrontarli con le premesse.

Nel nostro settore è facile: lo strutturista che progetta strutture che crollano è “incoerente”, in barba alle sue relazioni di calcolo, alle macchina lunga con cui sarà venuto in cantiere ed alla raffinatezza del suo logo. Chi lo vuole più?

Ma con un piccolo sforzo in molto ravvediamo lo stesso andazzo, fortunatamente -ma non sempre- non con gli stessi danni: dal commercialista che vi fa firmare le liberatorie per farvi detrarre ciò che vi spetta (e poi però vi arriva non la sanzione ma un rimborso perché vi ha fatto pagare comunque troppe tasse, facendo gli interessi suoi e non i vostri…) al ministro che fa saltare il precariato (raccontando a noi che con le sue mosse i contratti a tempo determinato passeranno all’indeterminato invece i “ragazzi” perdono del tutto la qualifica di lavoratori, stanno semplicemente a casa).

Di fronte alla totale mancanza di risultati, in qualsiasi campo, e più in generale di coerenza, non resta che l’esilio!

 

autore: Massimo Meneghin

2 pensieri su “Ripartire dalla coerenza

  • 18 Luglio 2014 alle 06:47
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    ‪#‎coerenza‬, coerenza, coerenza!. liberiamoci quanto prima degli ‪#‎incoerenti‬, un bell’esilio dorato e via…

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  • 18 Luglio 2014 alle 09:42
    Permalink

    perché l’esilio dovrebbe essere DORATO, tipo Napoleone all’isola d’Elba? Mandarli a S. Elena!!!

    Rispondi

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