analizzare i processi

Fermarsi non significa restare a lungo, o per sempre, immobili ma ci è utile per guardare intorno a noi, osservare con curiosità e capire cosa abbiamo fatto, quello che stiamo facendo e da dove ripartire, possibilmente senza troppi pregiudizi e/o interessi di parte.

Qualsiasi cosa facciamo, indipendentemente da quale sia il problema a cui cerchiamo di dare la soluzione, oggi preponderante è il ruolo della normativa e della burocrazia che la applica. Forse non ce ne accorgiamo per abitudine, come avviene in tutto quello che facciamo di continuo e passa nell’inconscio, senza alcuna forma di presa di controllo, come guidare l’auto o parlare, una volta imparato non  ci si pensa più, lo si fa in automatico…

Non ci accorgiamo di quello che stiamo facendo, preoccupati del solo rispetto della legge. Il che, facendo un esempio banale nel nostro settore, significa che progettiamo e costruiamo case sulla sola base dei regolamenti, non sui bisogni e desideri delle persone, abbiamo letteralmente rovinato un territorio bellissimo e continuiamo a farlo. Anche se la normativa, deve essere sottolineato, se applicata diversamente ci consentirebbe ben altro.

Non è un semplice sfogo è dire che abbiamo perso la direzione, siamo alla deriva.

Da dove potremmo ripartire se non dalle analisi, che mancano del tutto, e quindi non c’è progetto degno di questo nome. Con le dovute eccezioni, si tratta nel migliore dei casi di simpatiche idee proposte con superficialità.

Il motivo è semplice ed ovvio: fare le analisi è difficile e può rivelare cose che non vorremmo. Serve/servirebbe della professionalità, quella che spesso manca, anche dove per definizione dovrebbe esserci.

Un’analisi ben fatta potrebbe dirci quali sono stati gli errori del passato, magari decretare il fallimento dell’urbanistica, i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti, e ridare centralità al progetto, con notevoli implicazioni, a cominciare dai piani generali, che non sono la somma di interventi singoli ma l’esatto contrario.

Progettare non significa imbrattare montagne di carte inutili perché altri le controllino, è assodato che al massimo potremmo sostenere di aver creato dei posti di lavoro ma se abbiamo delle risorse umane in busta paga potremmo molto di più, di qua e di là delle scrivanie degli uffici tecnici!

Individuazione dei ruoli

 

autore: Massimo Meneghin

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