Massimo Meneghin il professionista

Il perno del processo è quindi un professionista, e se come spesso accade a lavorare sono sicuramente più d’uno, si tratta di solito di quello che ha maggiormente in mano il polso della situazione.

Nell’edilizia civile, generalmente è il redattore del progetto architettonico ma può essere anche lo strutturista o il termotecnico, dipende ovviamente dal tipo di intervento.

Questa attività è però diversa da quella che in passato eseguivamo. Ovvio che il direttore dei lavori, specie se coincide con il progettista, ha a che fare nel migliore dei modi con muratori, idraulici ed elettricisti ma, a maggior ragione se il cantiere è complesso, abbiamo bisogno di una nuova figura professionale, il coordinatore, che potrebbe anche essere diverso dalle figure appena dette.

Non si tratta certo di un obbligo di legge, è un compito che può essere assunto da qualunque dei professionisti incaricati, ma in certi casi pure dal committente.

Averlo definito “coordinatore” dovrebbe già aver chiarito quale sia il suo compito. Meglio si potrebbe fare parlando del modo di fare che dovremmo cercare di attuare. La parola chiave è in questo caso ”integrazione”.

Se come al liceo volessimo fare la dimostrazione per assurdo potremmo semplicemente elencare quello che stiamo facendo, dalla realizzazione di interventi scoordinati, perché non c’è un piano generale, alla lotta tra esecutori per far passare gli impianti, ma anche la disputa tra ingegneri e architetti, i primi che spiegano ai secondi come fare edifici “belli”, questi ultimi che rendono edotti i primi sul come “far star su” l’edificio.

E’ ora di finirla.

La strategia

 

autore: Massimo Meneghin

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