Burocrazia sulle barriere architettoniche

Leggi ed obblighi sono presenti ovunque.

La norma parla chiaro: tutto quello che facciamo deve essere volto alla riduzione -e possibilmente all’eliminazione- delle barriere architettoniche. Incontestabile e comprensibile.

Per questo motivo tutte le nuove costruzioni ma anche le ristrutturazioni sono soggette alla specifica legislazione. Questo, significa -in parole molto povere- che quello che andremo a fare deve essere pensato, verificato, realizzato in modo conforme e certificato da un professionista tecnico, che se ne assume la responsabilità.

L’iter procedurale per il superamento delle barriere architettoniche.

Il processo potrebbe essere riassunto in questo modo:

  • lo scopo è nobile,
  • le norme non mancano,
  • la responsabilità del professionista è elevata,
  • i risultati sono scarsi.

Se tutto ciò è vero – e purtroppo lo è, drammaticamente – i nostri politici possono vantarsi di aver risolto il problema, i professionisti hanno portato a casa notevoli responsabilità -cioè la possibilità di essere chiamati a rispondere (civilmente e penalmente)- per un operato ridotto ad essere considerato il “disegnetto” ed un “timbro” in un modulo cui aggiungere qualche crocetta ma i diretti interessati verificano quotidianamente che in moltissimi casi nulla è stato davvero risolto.

Quali risultati sono stati conseguiti.

Dopo decenni di dibattiti e di applicazione della specifica normativa la realtà è diversa da quanto detto e scritto, dal punto di vista etico ma non solo. Quando ci troviamo in presenza di opere non conformi non ha alcuna importanza il pagamento ridotto al professionista, questi è comunque il capro espiatorio, e nel caso prospettato non ha modo di salvarsi. Non basta il migliore degli avvocati e nemmeno piangere sul latte versato.

Che fare, quindi?

Le soluzioni sono solo due, accomunate dallo smettere di improvvisare: acquisire le competenze ed applicarle in prima persona, rigorosamente e se ne siamo in grado oppure delegare.

In entrambi i casi non manca chi possa essere di aiuto, nel primo caso con una consulenza -generale o specifica- o, nel secondo, con l’intera effettuazione delle prestazioni necessarie, dal progetto alla certificazione.

Legge 13/1989 sulle barriere architettoniche

autore: Massimo Meneghin

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