non rispettare i parcheggi riservati è una barriera architettonica

Il parcheggio non idoneo rende impossibile l’uso dell’automobile.

La possibilità di movimento garantita dall’automobile è a tutti nota, non per niente, infatti, il mezzo privato non riesce ad essere sostituito da quello pubblico, nemmeno quando i vantaggi di quest’ultimo sono palesi. La cosa viene però limitata se non sono presenti adeguati spazi per il parcheggio, inutile arrivare a destinazione se non riesco a scendere…

Il problema, ovviamente, si amplifica se abbiamo difficoltà di deambulazione e quindi devono esserci garantiti degli spazi riservati, adibendo allo scopo le aree quanto più possibile prossime alla destinazione. Fatto ovvio quanto disatteso!

Lo scopo principale è, infatti, quello di consentire l’effettiva possibilità di movimento da e verso l’automobile. Banalmente, si tratta di poter scendere e salire dall’auto ed in auto, il che per le persone disabili non è possibile nei normali stalli per il parcheggio, dove anzi spesso non riesce a farlo nemmeno una persona magra ed allenata. Gli spazi per ciascun veicolo, infatti, sono limitati e le automobili sempre più grandi!

Quali sono le caratteristiche principali di un parcheggio privo di barriere architettoniche.

Sono quindi le dimensioni a caratterizzare il corretto parcheggio riservato, necessariamente dotato di uno spazio riservato alla manovra su un lato dell’automobile o sul retro. Ovviamente nei veicoli ordinari o adattati la manovra di salita e discesa avviene dalle porte laterali mentre in alcuni mezzi speciali l’entrata e l’uscita avviene dal retro, dove è presente la rampa per l’accesso diretto delle sedie a ruote. Non per spirito di polemica ma spiace osservare come spesso venga scelto un tipo o l’altro senza tenere in considerazione chi debba utilizzare questi spazi, che sono utilizzabili solo da un tipo di veicolo!

Infine, ma non meno importante, è il collegamento tra il parcheggio e gli altri percorsi, perchè è ovvio che se manca un collegamento effettivamente fruibile la destinazione non può essere raggiunta.

Quello che serve è perciò una visione globale dell’area, dato che la settorialità delle soluzioni porta ad un risultato tuttaltro che sufficiente.

parcheggio riservatoe percorso attrezzato eliminano le barriere architettoniche

autore: Massimo Meneghin

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