Questo è un paese in vendita. Cartelli “VENDESI” (ma anche affittasi, basta incassare qualcosa..) sono ovunque, le agenzie immobiliari spuntano come funghi, aumentano il nuemro dei siti specializzati e dei periodici i distribuiti nei modi più strani.

Naturalmente è in vendita anche quello in cui il cartello non c’è e, con la giusta proposta, anche quella che non si è mai pensato di cedere. Se i venditori sono in aumento ed i compratori no, il risultato è scontato, con buona pace di tutti coloro che pensavano al mattone come bene rifugio. E’ il momento di comprare, chi può lo faccia, chi deve vendere accetti l’inaccettabile…

Spero nessuno si offenda se evidenzio come la vendita di un bene immobile è diversa da quella di una suppellettile o di un capo di abbigliamento. Non tanto per il valore quanto per le implicazioni previste per legge.

Le garanzie che il venditore deve fornire davanti al notaio, che è il garante della corretta redazione del rogito, sono tante e tali che chi non nasconda la testa sotto la sabbia non può non affrontare questo tema. Perchè l’etica è importante ma anche chi tenga solo al proprio tornaconto, pronto a calpestare ogni principio e diritto, sapendo di poter essere chiamato al ristoro del danno, senza alcuna possibilità di difendersi, qualche ripensamento lo avrà di sicuro…

Il tema è spinoso e merita più di un approfondimento, quanto meno su questi argomenti:

Chi può essre di aiuto in questi casi? La risposta è scontata, sono i professionisti tecnici -architetti, ingegneri, gepmeri e periti- a poter verificare la legittimità del bene, il suo accatastamento e possono redigere. Sul prezzo invece abbiamo la sovrapposizione con le agenzie immobiliari… i due scopi, e le relative modalità operative, però non sono le stesse.

autore: Massimo Meneghin

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