La vendita della casa in cui sono presenti abusi edilizi è vietata e quindi espone a grossi rischi.

Penso che il miglior commento che io possa fare sulla vendibilità delle case sia il racconto di quello che è successo alla mia amica b.d.p.

Una quarantina d’anni or sono b.d.p. aveva comprato due appartamenti adiacenti che aveva provveduto a modificare senza chiedere alcuna autorizzazione visto che si trattava solo di spostamento di qualche parete ed apertura di qualche porta sempre all’interno. Nessuna modifica esterna.

Qualche anno fa ha messo in vendita l’appartamento con un’inserzione nel giornale. Una persona dimostratasi interessata ha chiesto di vedere la casa e quindi alcuni giorni di tempo per verificare i documenti. Scaduto il termine si è presentato, stipulato il preliminare di acquisto e fornito in contanti una caparra anche più sostanziosa di quanto la venditrice avesse chiesto. Qualche mese dopo ma comunque prima del termine fissato per il rogito, la mia amica b.d.p. ha ricevuto una lettera di un avvocato che le annunciava di aver avuto l’incarico da parte del compratore di verificare le procedure di acquisto e che ha riscontrato come di fatto l’appartamento non fosse vendibile a causa dei lavori di trasformazione non autorizzati tra i quali risaltava vistosamente trattarsi di un solo appartamento al posto di due. A causa di questo inconveniente il suo cliente non poteva più acquistare la casa subendone un grave danno in quanto aveva già preso impegni indifferibili sul suo uso. L’avvocato chiedeva di conseguenza una somma cospicua per l’indennizzo dei danni subiti. La mia amica tutta allarmata ha chiesto consulenza al proprio avvocato il quale, nel precisarle che il torto era tutto dalla sua parte, in quanto realmente la casa non era vendibile, l’ha consigliata di concordare bonariamente la cosa pagando l’indennizzo dovuto, cosa che lei ha dovuto purtroppo fare per un importo molto vicino a quello richiestole dall’avvocato.

A posteriori la mia amica b.d.p. è riuscita ad avere informazioni sul presunto comparatore venendo a conoscenza che si trattava di persona che, per professione del momento, comprava solo appartamenti irregolari, avendo in quel modo la sicurezza di poter richiedere i danni: in altri termini aveva trovato il modo di far soldi onestamente ed a danno di coloro che eseguono lavori edilizi più o meno importanti ma pur sempre abusivi.

Se vogliamo concludere spiritosamente possiamo affermare che il compratore furbo era, nel suo genere, un benefattore in quanto si batteva, a caro prezzo, contro l’abusivismo edilizio che ha contribuito non poco a rovinare l’Italia intera.

autore: Marcello Meneghin