Massimo Meneghin qualità dei materiali di scarto

Le nostre case sono malate, ci dicono in molti, anche se è ovvio che i malati semmai siamo noi che le abitiamo e che risentiamo della non compatibilità di molti dei materiali utilizzati per la costruzione.

A chi non crede a tutto ciò basta ricordare come i materiali da conferire in discarica devono spesso essere analizzati e non sono rari i casi in cui le macerie provenienti dalla demolizione dei fabbricati residenziali mostrano la presenza di cobalto e altri materiali che non sono ammessi al conferimento. Questo significa che la discarica, non una fabbrica di prodotti alimentari,  non accetta parti delle nostre case perché tossiche, e quindi da portare in “luoghi” speciali.

Non facciamoci distrarre dall’adempimento burocratico dal costo delle analisi, qui si dice che ci sono materiali tanto tossici da non poter essere nemmeno buttati tra i rifiuti ordinari e questi sono ne più che meno che le nostre case!

Se è chiaro quanto sopra dovrebbero quanto meno venirci in mente un paio di cosucce.

La prima è come sia possibile tutta questa attenzione ai rifiuti e l’assenza dello stesso atteggiamento per gli stessi materiali di scarto quando entrano nelle nostre case!

La seconda, ancor più grave, riguarda ciò che davvero abbiamo nelle nostre abitazioni -le vernici ad esempio, che in alcuni casi rilasciano nell’aria dei nostri vani, chiusi- e cosa questo comporta a chi utilizza questi spazi.

 

autore: Massimo Meneghin

La qualità dei materiali di scarto

Un pensiero su “La qualità dei materiali di scarto

  • 8 Marzo 2015 alle 17:57
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    l’attenzione alla qualità dei materiali di scarto è in proporzione maggiore a quelli per la costruzione?

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