Massimo Meneghin le cose e le (loro) immagini

Le cose e le loro immagini, rapporto non scontato. Guardiamo l’immagine, c’è scritto: questa non è una pipa. Ed è vero, oltre che ovvio, non è una pipa, è l’immagine di una pipa. E la differenza non è sottile, è totale…

Perché è così importante questo quadro? Ma perché tutto, quanto meno a parer mio, è riconducibile proprio a questa differenza.

Nessuno si offenda -in quanto se lo fa dimostra la bontà dell’assunto- ma qual’è il motivo, o se preferite il senso, di ostentare quello che non si è o non si ha?

Non ho mai visto un fuoristrada se non sull’asfalto ma anche molte delle auto e moto supersportive che sento rombare nei parcheggi fuori dai bar sono poi lente sulle strade. C’è chi insegna a comportarsi come se, chi spiega che l’abito fa il monaco, chi progetta le immagini di aziende e persone, a cominciare dai politici, ma anche chi ti fa trovare al primo posto nelle ricerche su google…

Anche in architettura il materiale povero si finge ricco, a cominciare dagli impiallacciati, cioè materiali nobili usati solo sullo strato superficiale e sui bordi per far sembrare il componente realizzato in massello, cioè per l’intero spessore, per continuare con quei materiali sintetici che imitano fotograficamente altri materiali (dal linoleum ai laminati fino alle finestre in pvc tinta legno…).

Ma anche della forma moltissimo si potrebbe scrivere, dagli sporti in legno di tetti in laterocemento in su…

Nessuna censura moralistica ma abbiamo davvero bisogno di autenticità!

 

autore: Massimo Meneghin

Le cose e le (loro) immagini

Un pensiero su “Le cose e le (loro) immagini

  • 21 Aprile 2014 alle 09:57
    Permalink

    non ci dovrebbe essere corrispondenza tra ogni cosa (e persona) e la propria #immagine? evidentemente qui e ora no!

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